Come scegliere l’operatore shiatsu   Nuovo!


Come e dove trovo un operatore shiatsu? Cosa devo chiedergli? Come posso conoscerlo/a almeno un po’ prima? Cosa devo aspettarmi dall’appuntamento? Sarà la persona giusta? E se una volta lì non mi convince?

Mi sono messa nei panni di Luisa, che da un po’ di tempo si sente sempre stanca, ha qualche doloretto qua e là, ha un lavoro che la impegna (e le piace!) molto, una famiglia che ha bisogno di attenzioni e poco tempo per sé. Però insomma: ora ha deciso che vuole prendersi cura di sé facendo qualcosa che sì la faccia rilassare ma anche la rigeneri, le faccia recuperare le energie e la renda più efficace al lavoro, più felice in famiglia e più serena anche con se stessa.

Ha deciso di provare lo shiatsu, ma non conosce nessuno che lo pratica.

Che consigli le darei per scegliere a chi affidarsi?

I passi sono questi:

Il primo passo: trovare dei candidati

Come fare qualche ricerca per avere l’elenco degli operatori e operatrici shiatsu della tua zona?

Usa il passaparola

  • Chiedi ad amici e conoscenti di cui hai fiducia se hanno mai fatto shiatsu: com’è andata? Fatti raccontare la loro esperienza e segnati i nomi di chi ti viene consigliato.

Cosa cercare su Internet

  • Usa Google: la ricerca “ trattamenti shiatsu <la tua città>” è un buon punto di partenza. Avrai un elenco di siti e profili social media (Facebook, LinkedIn, Instagram) da spulciare. Scarta quelli che non sono aggiornati dal 2014 e aggiungi a questi i siti di chi ti è stato consigliato personalmente.

In generale osserva il tono di voce e ciò che viene condiviso: ti piace? Ci sono affinità con te? Ti senti accolta? Sembra che parli a te?

  • Nelle pagine Facebook puoi guardare anche le recensioni e le risposte alle recensioni.
  • Nei siti inizia dalle pagine chi sono (o about) e dalle testimonianze, poi guarda le pagine dei servizi e il blog.
  • Guarda anche il profilo Facebook privato, se c’è qualcosa di condiviso pubblicamente. (Non chiedere l’amicizia al profilo privato, ma semplicemente osserva cosa decide di rendere pubblico)

Un primo contatto

  • Se hai delle curiosità scrivile/scrivigli. Leggi con attenzione la risposta, vedi se ti risuona e come.
  • Se organizza degli incontri pubblici vai e cerca di conoscerlo/a. Senti come parla, senti se quello che dice ti piace. Non esitare a fare domande. Ti trasmette fiducia?

Qualche parola sulla formazione

La professione di operatore shiatsu non è regolamentata da Albi; rientriamo tutti nella legge 4/2013. Alcune associazioni hanno stilato una serie di criteri per definire “accettabile” la formazione dei loro iscritti.

L’iscrizione all’Associazione è una garanzia in più, ma non è fondamentale per essere professionisti seri.

Le associazioni più famose sono Apos (quella che ho scelto io), Fisieo, Cos. Nei siti delle associazioni trovi gli elenchi degli operatori iscritti.

I criteri per poter accedere sono più o meno sempre questi:

  • L’operatore deve aver frequentato una scuola shiatsu triennale (circa 800 ore)
  • Per accedere all’Associazione come socio professionista deve sostenere un esame

La certificazione della formazione, tuttavia, non garantisce che l’operatore o l’operatrice shiatsu sia una brava persona, anche se tutte le associazioni qui sopra hanno un codice deontologico e dei criteri validi per l’espulsione.

A questo punto avrai una lista con qualche nome, come scegliere?

Ascolta il tuo istinto

A pelle come ti sembra?

Se ti ispira: dai, che ci siamo!

Se non ti convince fermati un momento: non stai scegliendo un medico che dovrà salvarti la vita, ma una persona che si dovrà occupare del tuo benessere: se non ti piace, se non ti senti accolta, se ha un modo di fare che non si allinea col tuo… probabilmente non è la persona adatta a te.

Hai individuato la persona che sembra fare per te, è il momento di contattarla

Telefona

Ti consiglio di telefonare, almeno per il primo appuntamento. Senti la voce, senti come si rivolge direttamente a te.

  • Ti piace? Bene, vai avanti.
  • Non ti piace? Di nuovo questo è il momento di fare un respiro e cercare di capire cos’è che non va: è il tuo modo di tirarti indietro dal prenderti cura di te oppure è una sensazione legittima? In ogni caso prenditi del tempo, dì che gli orari che ti propone non vanno bene e che richiamerai (non prendere l’appuntamento e poi non presentarti – l’esperienza, almeno quella dell’operatrice che sta scrivendo l’articolo, è di grande frustrazione!).

Rifletti con calma e a bocce ferme. Poi, se la sensazione di disagio passa, richiama e prendi un appuntamento.

Oh che bello, finalmente è il giorno del trattamento shiatsu!

Sono sicura che sarà una bellissima esperienza.

Anche a questo punto, comunque, hai la possibilità di cambiare idea se c’è qualcosa che non ti torna o ti mette a disagio. Ti scrivo qualche dettaglio da osservare.

Le cose positive

Percepisci una sensazione di tranquillità, ti senti a tuo agio.

Se ti senti bene, accolta, a tuo agio, probabilmente è come se il trattamento fosse già iniziato: stai già rilassandoti. Altri indicatori che andrà tutto benissimo sono:

  • Lo studio è curato, in ordine, ti dà sicurezza e tranquillità. Ottimo
  • Ti chiede se hai dolori particolari, movimenti che non puoi fare, se hai avuto fratture, lussazioni, se hai qualche debolezza o qualche fastidio a ricevere pressioni o rotazioni in qualche parte del corpo. Super
  • Ti dice che puoi interrompere il trattamento in qualsiasi momento, per qualsiasi problema. Fantastico

Ogni tanto il mio studio è questo qui

E le cose meno positive

A volte c’è qualcosa che stona. Prima di tutto fidati del tuo istinto. Se non ti senti al sicuro non sei obbligata a restare lì.

  • Lo studio è sporco, c’è cattivo odore. Ovviamente ci sono vari gradi di sporcizia e cattivi odori, la valutazione sta a te (ma il futon – o il lettino – devono essere puliti, lì non si scampa!).
  • L’operatore o l’operatrice non rispondono volentieri alle tue domande, non ti spiegano cosa faranno, ti senti a disagio.
  • Ti viene proposto di usare creme o olii. Lo shiatsu non li prevede MAI. Se sei lì per un trattamento shiatsu questa sarà un’altra cosa: con ogni probabilità comunque sarà bella e rilassante ma non shiatsu.

Se ti viene chiesto di spogliarti

Per spogliarti intendo restare in mutande e reggiseno: la giacca da sci e il maglione triplo strato di pile è ovvio che devi toglierli, se no si fa shiatsu all’omino michelin!

Lo shiatsu si riceve (e pratica, per quanto possa sembrare ovvio) da vestiti.

Ti può essere chiesto di sganciare il reggiseno o di toglierlo per questioni pratiche (devo premere un punto che è esattamente dove hai il gancio, oppure dove c’è il ferretto, e infilare la mano sotto è peggio che chiederti gentilmente se puoi toglierlo tu), ma tu resti comunque vestita: il reggiseno lo togli o lo apri ma ti tieni la maglietta sopra. In ogni caso se non ti va di toglierlo puoi dire che preferisci non farlo e il trattamento può continuare saltando quel passaggio.

La moxa di solito viene usata in questa forma: un bastoncino di artemisia di cui viene acceso un estremo

Un’eccezione

Un caso speciale in cui ti può venir chiesto di sollevare la maglia è quando ricevi la moxa (che non è esattamente shiatsu, ma fa parte della famiglia). La moxa prevede l’utilizzo di calore vicino alla pelle, farla sopra i vestiti potrebbe rovinarli. Non ti verrà chiesto di scoprire il seno né nessun altra parte considerata intima, e in ogni caso tu puoi rifiutarti di farlo.

Comunque nessuno ti può slacciare il reggiseno o sollevare la maglietta senza avertelo chiesto prima, e tu puoi dire di no senza che questo diventi un problema per la funzionalità del trattamento.

Come dire di no.

  • Se il trattamento non è ancora iniziato ma tu cambi idea: trova una scusa. Per esempio chiedi di guardare il cellulare e fai finta di aver ricevuto una telefonata urgente, offriti di pagare comunque il trattamento e dì che richiamerai per prenderne un altro. Fai una figura ottima e te la cavi con poco.
  • Se il trattamento è già iniziato puoi fermarlo in qualsiasi momento dicendo che non vuoi continuare. Non sei nemmeno obbligata a dare motivazioni se non ti va: semplicemente apri gli occhi e fermi il trattamento.
  • Se la motivazione è il freddo, il dolore o una posizione scomoda l’operatore/trice ti può proporre una soluzione: una coperta, una pressione minore, un cambio di posizione? Se non sono sufficienti il trattamento può finire così. Non ha senso continuare se la sensazione è di disagio e non migliora: come primo requisito devi sentirti a tuo agio.

Ora sei pronta per andare alla ricerca del tuo nuovo punto di riferimento per lo shiatsu!

Posso essere io?

Per comodità, ti lascio qui il link alla mia pagina di descrizione, la pagina dedicata ai servizi e una form per contattarmi

Scrivimi (usando la form o via mail) o chiamami al 328 417 6604.

Dove e quando?

lunedì-martedì-giovedì dalle 9:30 alle 19

un sabato al mese (non consulenze gratuite) dalle 9:30 alle 13:30

Studio

Via Sant’Antioco 15 a Cascina (Pisa), località Navacchio.

Lo studio è molto vicino all’Ipercoop
(se vieni dalla Fi-Pi-Li prendi l’uscita Navacchio)

Scrivimi!


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, e di mestiere ascolto ed insegno ad ascoltarsi. Chi lavora con me trova in sé le risorse e la serenità per affrontare qualsiasi momento della propria vita. Sono una counsellor iscritta al CNCP e un'operatrice shiatsu. Mi trovi a Cascina (Pisa) e online.

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