per la vita che scegli – il regime dei minimi


Nella prima parte di questa trilogia ti ho raccontato come sono arrivata a fare shiatsu a Pisa, in questa ti racconto come sono stati i miei primi cinque anni di partita iva nel regime dei minimi. In breve: un disastro, ma il finale è di speranza ;)

Passano i mesi, nemmeno tanti a dire il vero, perché a gennaio 2010 mi arriva un’offerta di lavoro: un co.co.co di un anno al CNR a Pisa, come tecnico informatico: soldi fissi ogni mese per un po’. Preso.
Nel frattempo noi andiamo a vivere appena fuori Pisa, in campagna, in una casa molto più grande con una stanza in più da dedicare solo allo shiatsu.

La stanza è bellissima, molto accogliente e dà un senso di benessere anche solo alla vista, sono felice.

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Il tempo che mi resta dopo aver lavorato come informatica tutta la giornata, però, è troppo poco. La sera riesco a fare solo un trattamento, e comunque ho diverse ore dell’altro lavoro sulle spalle, non reggerei molto di più. I clienti restano pochi: quelli che ho acquisito continuano a venire, ma siamo a quantità che si contano sulle dita di una mano, e non servono nemmeno tutte.

 

Nel frattempo noi passiamo un periodo economicamente difficile dovuto a scelte non proprio fortunate, ne usciamo in qualche modo e finalmente nel 2012 posso permettermi di chiedere il part time; sono già al terzo anno dei cinque del regime economico agevolato. Ma ora vedrai: spacca.

Nessuno dei miei percorsi di studi (né quello universitario né quello da shiatsuka) prevedeva alcuna nozione di marketing.

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Tra l’altro sono sempre stata una lavoratrice dipendente e quasi sempre in ambienti in cui non si poteva contrattare lo stipendio, quindi non ho mai dovuto dare direttamente un valore economico al mio lavoro.
Aggiungiamo un pizzico di pregiudizio verso il denaro e la difficoltà di farsi pagare quando quello che fai ti arricchisce così tanto come persona e misceliamo con il fatto che il tuo lavoro preveda un aiuto immateriale. (Ti sembra una follia quello che sto dicendo? Pensaci bene: sai quanto vale un’ora del tuo tempo lavorativo? Se lo sai sei avanti anni luce rispetto alla me stessa di quel tempo. E ora rispondi a questa: fai pagare il tuo lavoro esattamente quanto vale?)

 

Ma torniamo a noi: ora sto lavorando part time e ho una casa con una stanza dedicata allo shiatsu. Le premesse per avere un sacco di lavoro ci sono tutte. Quasi.

Il problema è che non mi conosce ancora nessuno.

In realtà conosco un sacco di persone, alcune sanno che io faccio anche shiatsu, ma poche che lo faccio per lavoro.

Perché? La risposta sta nel paragrafo sopra: in fondo ritengo che chiedere dei soldi per la mia passione non sia proprio proprio…come dire…insomma…non sta bene, si fa, ma insomma, e poi perché dovrei essere io a dire alle persone che potrebbero venire a fare shiatsu da me? Dovrebbero essere gli altri a spargere la voce, in fondo queste cose funzionano col passaparola, e i miei (3) clienti si trovano tutti bene! E allora perché non arriva nessuno?

Poi, d’improvviso, una mail in cui si pubblicizza un corso che si chiama “Comunicare shiatsu”. Una giornata a Firenze per capire quali sono i metodi per trovare nuovi Uke (i clienti, per te che non sai il giapponese).

Mi iscrivo, ci vado, e in una sola giornata mi si apre un mondo e comincia a cambiare il mio modo di affrontare la comunicazione dello shiatsu (esattamente come dice il titolo del corso). Marianna: ti devo tanto. Almeno una birra o una tisana allo zenzero mi piacerebbe offrirtela :)

 Cos’è cambiato? Ti lascio qualche numero:

Dal 2009 al 2013 non ho guadagnato assolutamente niente come shiatsuka, nonostante avessi poche spese. L’attività, anzi, è in perdita (Siamo ad un fatturato di poco più di 400€ nel 2013, anno di picco di guadagni nel quadriennio).
Nel 2014 (anno in cui esco dal regime dei minimi) avviene il miracolo (che come tutti i miracoli ha una spiegazione perfettamente logica): fatturo circa 5100 euro. Non divento ricca, ma capirai che passare da poche centinaia di euro a 5000+ è un bel salto.

Nel prossimo articolo ti spiego quali passi ho fatto, se vuoi degli spoiler le parole chiave sono tutte in inglese tranne una: personal branding, business plan, marketing, fiducia in me stessa.


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, un'operatrice shiatsu un po' particolare, uso lo shiatsu e tutto quello che ho imparato con più di vent'anni di danza e lavoro personale sulla consapevolezza corporea per ascoltare ed aiutare le altre persone ad ascoltarsi e a prendere coscienza profondamente del loro corpo. Lo faccio di persona, dal vivo, a Cascina (Pisa) e online.