Non solo tisane – La cistifellea (guest post)


E voi lo sapevate cosa vogliono dire le parole coleretico e colagogo? Maggi ce lo spiega mentre beviamo una tisana al carciofo che fa bene alla cistifellea.

Il tarassaco nella sua fase in cui permette nuove vite

Il tarassaco nella sua fase in cui permette nuove vite

Questo mese parliamo della Cistifellea, una piccola vescicola collegata al fegato dal dotto biliare a livello della quale viene immagazzinata la bile prodotta nel fegato.

La bile è un liquido di colore giallo-verde dovuto ai prodotti di degradazione dell’emoglobina ( principalmente bilirubina e biliverdina) il cui ruolo principale è quello di emulsionare i grassi provenienti dal cibo per renderli così assorbibili a livello intestinale. In pratica il cibo che mangiamo inizia la sua digestione a livello della bocca con il processo di masticazione/frantumazione ed attacco da parte degli enzimi della saliva. Questo processo continua nello stomaco dove il cibo viene trasformato in chimo che viene poi immesso nel duodeno, il primo tratto dell’intestino. Appena il cibo arriva nel duodeno si ha l’attivazione di alcune sostanze che portano alla contrazione della cistifellea e all’apertura dello sfintere di Oddi, una piccola porticina che regola il flusso della bile, permettendone il passaggio dalla cistifellea al duodeno. Il ruolo della bile nel duodeno è appunto quello di emulsionare i grassi, scioglierli, proprio come fosse un sapone molto potente ed efficace. Nel chimo infatti i grassi sono ancora presenti sottoforma di goccioline non assorbibili e le sostanze presenti nella bile hanno proprio la funzione di disgregare, di sciogliere queste goccioline riducendole in molecole molto molto piccole che possono così essere assorbite più facilmente.

Quando ci si riferisce alle sostanze in grado di agire sulla produzione di bile, si usano due parole all’apparenza molto buffe che tutti noi abbiamo spesso letto: colagoghe e coleretiche. Le sostanze ad azione coleretica sono tutte quelle che favoriscono la sintesi quindi al produzione della bile da parte degli epatociti, mentre le sostanze colagoghe sono tutte quelle che favoriscono lo svuotamento della cistifellea quindi fanno si che la bile sia riversata nel duodeno.

Tra le varie piante quelle ad azione colagoga e coleretica sono numerose e tra queste le più importanti sono sicuramente il carciofo, il cardo mariano il tarassaco, la parietaria e il boldo. L’unico accorgimento da utilizzare quando si prepara una tisana specifica per la bile è di accertarsi che le vie biliari non siano ostruite da piccoli calcoli. Infatti tutte le sostanze ad azione colagoga, stimolando lo svuotamento della cistifellea, hanno un’azione nociva in caso di ostruzione delle vie biliari.

Vi voglio consigliare oggi due tisane che voglio differenziare, così come ho fatto il mese scorso a proposito del fegato, in tisana contenente carciofo, un po’ più amara, e tisana senza carciofo. Entrambe queste tisane hanno sostanze che favoriscono anche il benessere del fegato.

TISANA COLERETICA AL CARCIOFO (100g):

  • carciofo g 20
  • tarassaco g20
  • boldo g20
  • cardo mariano g20
  • menta* g20
    *la menta è sconsigliata a chi soffre di reflusso gastro esofageo in quanto spesso peggiora la sintomatologia. In questo caso consiglio di eliminarla o sostituirla con un’uguale quantità di malva

TISANA COLERETICA SENZA CARCIOFO (100g)

  • parietaria g30
  • tarassaco g30
  • cardo mariano g20
  • zenzero g20

Volendo possiamo aggiungere ad entrambe le tisane durante l’infusione, delle fettine di zenzero fresco. Oltre ad un effetto rinfrescante e ad un gradevole sapore lo zenzero ha anche proprietà digestive.
Se volete, anche queste tisane possono essere aromatizzate con degli oli essenziali utilizzando quello che più ci piace come sapore. Vi rimando sempre al post di gennaio per la preparazione di miele o zucchero aromatizzato con gli oli essenziali, raccomandandovi sempre la solita attenzione sulla qualità dell’olio essenziale e sul dosaggio.

 


Informazioni su Maria Giovanna Careddu

Mi chiamo Maggi, diminutivo del troppo lungo Maria Giovanna, e sono titolare di una Parafarmacia ed Erboristeria a Pisa. Sono una Farmacista un po' anomala in quanto cerco di utilizzare e consigliare il farmaco classico della medicina allopatica solo se strettamente necessario, preferendo dei rimedi naturali, sia fitoterapici che omeopatici, sicuramente meno aggressivi, con meno effetti collaterali e quindi più rispettosi della sua totalità. Nella mia parafarmacia ho allestito un angolo tisane dove preparo infusi personalizzati non solo curativi ma anche per concedersi una piccola pausa piacevole. Inoltre soono appassionata di prodotti bio-ecologici creati e pensati non solo per il rispetto della nostra pelle, ma anche dell'ambiente che ci circonda. Mi piace ascoltare la gente, sono convinta che ogni malattia ed ogni problema siano legati in modo indissolubile alla persona che li manifesta. Per questo, prima di consigliare un rimedio o un prodotto, mi piace soffermarmi un po', indagare, per cercare di cogliere quel segno distintivo che trovo fondamentale per stabilire l'approccio più adatto da seguire