Non solo tisane – Intestino tenue


Questo mese Maggi ci parla dell’intestino tenue, che è anche il nome di uno dei meridiani dell’elemento Fuoco.

E’ il primo tratto dell’intestino che parte dallo stomaco per terminare nell’intestino crasso ed è suddiviso in tre porzioni: duodeno, digiuno ed ileo. Al suo interno si ha la conclusione dei processi digestivi iniziati nello stomaco con la trasformazione del chimo gastrico in chilo intestinale grazie anche all’affluenza dei succhi pancreatico e biliare, ricchi di enzimi digestivi, e sostanze emulsionanti. Nell’intestino tenue si ha la frantumazione definitiva delle molecole del cibo e sempre qui inizia anche l’assorbimento di questi nutrienti che passano quindi nel sangue.

È proprio grazie alla circolazione sanguigna che queste sostanze raggiungeranno ogni nostra singola cellula che le utilizzerà per i propri processi vitali. I processi di assorbimento sono garantiti dalla presenza di numerosissime estroflessioni (pieghe) della parete intestinale interna che aumentano notevolmente passando dal duodeno all’ileo dove ne possiamo contare addirittura anche 1000 per cm². In questo modo la superficie assorbente dell’intestino aumenta tantissimo diventando, sembra incredibile, di circa 300 m²!

L’intestino tenue possiede una muscolatura molto particolare che deve garantire due tipi diversi di contrazioni (e introduciamo anche questo mese due paroline simpatiche): contrazioni peristoliche e contrazioni peristaltiche. Le prime garantiscono il rimescolamento del contenuto intestinale, le seconde ne provocano invece l’avanzamento verso l’intestino crasso.

Il corretto funzionamento dell’intestino tenue è quindi importantissimo perché è anche grazie a lui se le cellule dell’intero organismo possono ricevere importantissime sostanze vitali.

Una radice di zenzero a forma di cuore

Una radice di zenzero a forma di cuore

Le piante amiche dell’intestino tenue sono tante quindi ci possiamo veramente sbizzarrire con le tisane per il suo benessere. Una di queste è la radice di zenzero, che io adoro. Come tutte le radici, danno il meglio se utilizzate come decotti, quindi vi consiglio il:

Decotto di zenzero

ottimo da bere anche fresco, magari con l’aggiunta di fettine di limone.

Si prepara semplicemente facendo bollire la radice fresca di zenzero precedentemente sbucciata e tagliata a pezzetti, per circa 10-15 minuti in acqua. Io uso in genere un bel pezzo di radice che faccio bollire in due litri di acqua, ma la quantità di zenzero può essere modificata a seconda che vi piaccia un gusto più o meno intenso. Dopo circa 10 minuti dall’ebollizione si spegne la fiamma e si lascia raffreddare, quindi si pressa un po’ lo zenzero, si filtra ed è pronto! Può essere conservato anche in frigorifero per uno o due giorni. Se bevuto dopo i pasti ha un’azione digestiva molto efficace e anche leggermente disinfettante per l’intestino.

Poi vi consiglio questa tisana:

(per 100 g)

  • Malva g30
  • Calendula g20
  • Finocchio semi g30
  • Cardo mariano g 10
  • Menta g10

(se soffrite di reflusso gastro-esofageo, sostituite la menta con un’altra pianta, magari con della melissa o con dell’anice, se vi piace)
Anche in questo caso, se volete, potrete aromatizzare la tisana con degli oli essenziali (vedi post di gennaio per la loro preparazione) Per l’intestino io userei l’olio essenziale di menta che è anche molto rinfrescante e dissetante o l’olio essenziale di limone che ha un’azione benefica anche sulla produzione del succo pancreatico e biliare.


Informazioni su Maria Giovanna Careddu

Mi chiamo Maggi, diminutivo del troppo lungo Maria Giovanna, e sono titolare di una Parafarmacia ed Erboristeria a Pisa. Sono una Farmacista un po’ anomala in quanto cerco di utilizzare e consigliare il farmaco classico della medicina allopatica solo se strettamente necessario, preferendo dei rimedi naturali, sia fitoterapici che omeopatici, sicuramente meno aggressivi, con meno effetti collaterali e quindi più rispettosi della sua totalità.
Nella mia parafarmacia ho allestito un angolo tisane dove preparo infusi personalizzati non solo curativi ma anche per concedersi una piccola pausa piacevole.
Inoltre soono appassionata di prodotti bio-ecologici creati e pensati non solo per il rispetto della nostra pelle, ma anche dell’ambiente che ci circonda.
Mi piace ascoltare la gente, sono convinta che ogni malattia ed ogni
problema siano legati in modo indissolubile alla persona che li
manifesta. Per questo, prima di consigliare un rimedio o un prodotto,
mi piace soffermarmi un po’, indagare, per cercare di cogliere quel
segno distintivo che trovo fondamentale per stabilire l’approccio più
adatto da seguire