Non solo tisane – Intestino Crasso


Malva, finocchio, melissa e tè Matcha per l’Intestino Crasso

Il nostro percorso sulla funzionalità e il benessere degli organi associati ai meridiani della MTC si conclude in questo mese di Dicembre affrontando l’ultimo argomento che riguarda l’Intestino Crasso.

L’intestino Crasso

Il crasso è l’ultima parte del tratto intestinale e quindi l’ultima parte del canale digerente. La digestione dei cibi, come abbiamo già visto in vari post precedenti,  inizia nella bocca, continua nello stomaco, nell’intestino tenue e finisce a livello dell’intestino crasso.

In quest’ultimo, a differenza del tenue, nel quale prevalgono i processi di assorbimento, avvengono pochissimi processi di riassorbimento, più che altro riguardano alcuni liquidi e le vitamine, e la sua funzione principale è l’eliminazione.

Quindi tutte le sostanze che non sono state assorbite e che quindi sono state scartate sia dallo stomaco che dal primo tratto dell’intestino, a livello del crasso vengono semplicemente mescolate, compattate e trattenute finché non possono essere eliminate all’esterno del corpo.

La flora intestinale

Quando parliamo dell’intestino crasso dobbiamo anche parlare dei miliardi di microrganismi che popolano la sua superficie: la flora intestinale.

Spesso sottovalutata, la flora svolge importante funzioni per il benessere non solo dell’intestino, ma anche di tutto l’organismo. Infatti è importante per potenziare le difese immunitarie, per prevenire l’osteoporosi e comunque per rafforzare le nostre ossa e per la sintesi e l’assorbimento di numerose vitamine tra cui la B12 e la K oltre che per mantenere funzionale e funzionante il nostro intestino.

Degli studi recenti attribuiscono inoltre alla flora intestinale anche un ruolo chiave nella prevenzione delle allergie. Ecco perché io insisto sempre moltissimo sul mantenimento di una flora intestinale integra e in salute, perché è proprio la base per il nostro benessere.

Spesso l’intestino crasso è la sede di molte somatizzazioni di eventi stressogeni e questo si manifesta spesso con dolore, gonfiore e malfunzionamento intestinale. Per questo io spesso nelle tisane per il benessere dell’intestino consiglio i semi di finocchio e la malva, hanno proprietà lenitive e attenuano il gonfiore che spesso accompagna queste manifestazioni e la melissa che invece calma e rilassa la muscolatura addominale.

Vi propongo un tè e una tisana

Tisana Benessere Intestinale (per 100 g)

  • Finocchio semi 40 g
  • malva foglie e fiori 30 g
  • melissa 20g
  • fiori di lavanda g10

 

Il tè che invece vi propongo è molto particolare e pregiato: il Matcha. È un tè in polvere, l’unico che non si prepara per infusione bensì per sospensione ed è il tè utilizzato nella cerimonia giapponese. È un tè verde ottenuto utilizzando solo foglioline molto tenere raccolte in primavera e, in genere, coperte con dei teli di cotone per qualche settimana prima della raccolta in modo tale da proteggerle dai raggi del sole. Il tè matcha è ricchissimo di principi attivi e, tra le tante sue proprietà c’è quella di disintossicare l’organismo, di proteggere le mucose dello stomaco e dell’intestino e di facilitare la normale espulsione delle feci.

Il tè matcha si prepara diluendo in acqua un cucchiaino scarso di tè e, in mancanza del famoso frustino in bamboo (cha sen) col quale la polvere viene sospesa in Giappone, si può utilizzare qualsiasi altro strumento (va benissimo anche una forchetta anche se so che in tanti leggendo questa mia affermazione storcerete il naso!)

In ogni caso, come dicono i cinesi, concludere il pasto con una buona tazza di tè aiuta il nostro apparato digerente a tenersi in forma e a funzionare al meglio, per cui se non abbiamo a disposizione il tè matcha può andar bene un qualsiasi altro buon tè.


Informazioni su Maria Giovanna Careddu

Mi chiamo Maggi, diminutivo del troppo lungo Maria Giovanna, e sono titolare di una Parafarmacia ed Erboristeria a Pisa. Sono una Farmacista un po' anomala in quanto cerco di utilizzare e consigliare il farmaco classico della medicina allopatica solo se strettamente necessario, preferendo dei rimedi naturali, sia fitoterapici che omeopatici, sicuramente meno aggressivi, con meno effetti collaterali e quindi più rispettosi della sua totalità. Nella mia parafarmacia ho allestito un angolo tisane dove preparo infusi personalizzati non solo curativi ma anche per concedersi una piccola pausa piacevole. Inoltre soono appassionata di prodotti bio-ecologici creati e pensati non solo per il rispetto della nostra pelle, ma anche dell'ambiente che ci circonda. Mi piace ascoltare la gente, sono convinta che ogni malattia ed ogni problema siano legati in modo indissolubile alla persona che li manifesta. Per questo, prima di consigliare un rimedio o un prodotto, mi piace soffermarmi un po', indagare, per cercare di cogliere quel segno distintivo che trovo fondamentale per stabilire l'approccio più adatto da seguire