Non solo tisane: l’acqua e il rene (guest post)


Questo è un guest post, cioè un articolo non scritto da me (Monja) ma da una persona di cui ho grande stima, e che ha accettato il mio invito a preparare per me e per te un articolo al mese. Si chiama Maria Giovanna Careddu, è una farmacista che ho conosciuto grazie alla Rete al Femminile.

Maria Giovanna (Maggi) ci parlerà dal mio blog, una volta al mese, consigliandoci tisane (ma non solo!) per prenderci cura di noi stessi o noi stesse. Il filo conduttore sarà il movimento energetico associato alla stagione, e i meridiani che ne fanno parte. Oggi tocca all’Acqua e al rene.

Lascio la parola a lei!

Non solo tisane: l'acqua e il rene (guest post)

Non solo tisane: l’acqua e il rene (guest post). Foto di Padurariu Alexandru

Per me, nata e cresciuta in riva al mare, l’acqua è sempre stata una fonte indiscutibile di energia e vita; cerco il contatto con l’acqua ogni volta che ho bisogno di ricaricare le pile, mi riappacifica col mondo. L’acqua non ha forma, prende la forma dello spazio che occupa, e a me questa capacità dell’acqua di adattarsi ad ogni situazione, questa sua flessibilità ed elasticità ha sempre affascinato, la associo ad una rinascita creativa e positiva.

Una delle prime cose che si associano all’acqua è sicuramente la depurazione, la pulizia, l’acqua come mezzo per eliminare le impurità e non è un caso che l’elemento acqua in medicina tradizionale cinese sia stato associato al meridiano del rene.

Il rene ha infatti due funzioni fondamentali, entrambe legate all’elemento acqua:

  • Depurazione dell’organismo: il sangue, dopo aver portato le sostanze nutritizie (metaboliti) alle cellule, ne raccoglie i prodotti di scarto (cataboliti*) trasformandosi da sangue arterioso in sangue venoso. Ed è proprio nel rene che il sangue venoso affluisce per essere purificato, per cedere tutti i prodotti di scarto e rigenerarsi.
  • Regolazione dell’equilibrio idrico: col suo processo di filtrazione del sangue che porta alla produzione dell’urina, il rene regolarizza il volume di acqua dell’organismo portando all’equilibrio omeostatico.

Vi propongo due tisane per il benessere renale: una più leggera, drenante e depurativa ed una più forte da preferire in caso di ritenzione idrica maggiore e di edemi agli arti inferiori.

Tisana Detox

Karkadè (fiori di ibisco) g20

Ortica foglie g30

Tarassaco g20

Betulla g30

Questa tisana, oltre a depurare il rene, ci regala tanti altri benefici: innanzitutto l’insieme delle piante drenanti ci aiuta a combattere la tanto odiata ritenzione idrica; il karkadè ha anche un’azione vasoprottetrice utile in caso di fragilità capillare; il tarassaco è un ottimo depurativo non solo del rene, ma anche del fegato, inoltre la presenza di numerosi principi attivi amari gli dona anche proprietà digestive; le foglie di ortica (attenzione: in erboristeria l’ortica la possiamo trovare anche sottoforma di radice che è invece utilizzata nel trattamento dell’ipertrofia prostatica) hanno tantissime proprietà benefiche: innanzitutto sono ricchissime di silicio, elemento utile per rafforzare unghie e capelli, ferro e acido folico, utili in caso di anemia, numerose sostanze ad azione antiinfiammatoria e antireumatica, rivolta soprattutto a cartilagini ed articolazioni, e poi hanno anche una buona azione depurativa della pelle, utile sia in caso di impurità che di eczemi.

L’unica controindicazione di questa tisana è rivolta a chi soffre di pressione bassa. Tutte le piante ad azione diuretica, diminuendo la volemia (volume del sangue), hanno un’azione ipotensiva.

Se invece abbiamo bisogno di drenare maggiormente, non solo perché abbiamo una ritenzione idrica maggiore, ma magari perché a fine serata abbiamo le caviglie un po’ gonfie e ci sentiamo le gambe un po’ appesantite, possiamo optare per questa seconda tisana:

Tisana Depurativa e Drenante

Orthosiphon (tè di Giava) g30

Gramigna g20

Pilosella g20

Ortica g30

L’orthosiphon e la pilosella hanno un’ azione drenante molto spiccata, mentre la gramigna aiuta anche in caso di infezioni alle vie urinarie.

Ovviamente non assumeremo questa tisana se soffriamo di pressione bassa!

Come migliorare il sapore (se non ci piace!)

Spesso le piante ad azione depurativa non hanno un sapore gradevole, ma possiamo sempre migliorarne il sapore aggiungendo delle piante aromatiche. Personalmente adoro lo zenzero, ho trovato una radice di zenzero essiccata per tisane che è buonissima e ne aggiungo sempre un cucchiaino a quasi tutti i miei infusi. Lo zenzero, oltre a dare un buon sapore, è anche un ottimo digestivo e un antinfiammatorio utile in caso di raffreddore, mal di gola ed è un buon disinfettante intestinale e delle vie urinarie.

Se ci piace un sapore più speziato possiamo aggiungere al nostro infuso un cucchiaino di corteccia di cannella, chiodi di garofano e/o anice stellato, mentre, se vogliamo un sapore più dolce possiamo utilizzare le bacche di mirtillo che ci aiutano anche a migliorare la circolazione.

Se volete osare, vi suggerisco l’uso degli oli essenziali. I miei preferiti sono quelli di arancio e limone.

Con gli oli essenziali è necessario però fare molta attenzione: innanzitutto devono essere oli essenziali purissimi e devono riportare in etichetta sia il chemiotipo* che la dicitura integratore alimentare, solo così possiamo essere sicuri dell’assenza di tossicità. Inoltre dobbiamo aggiungerne una quantità veramente piccolissima e, siccome gli oli essenziali non si solubilizzano in acqua, sarebbe meglio aggiungerli al miele.

Il miele aromatizzato

Io ho sempre pronti dei piccoli vasettini di miele già aromatizzato che ottengo aggiungendo a due cucchiai di miele 2 gocce di olio essenziale; ne ho anche preparato uno al quale ho aggiunto una goccia di olio essenziale di limone ed una di arancio, buonissimo!

A questo punto dolcifichiamo la nostra tisana con un po’ del nostro miele e godiamoci la nostra pausa.

*chemiotipo: caratterizzazione chimica dei principali componenti dell’olio essenziale in base alla quale è possibile non solo stabilirne l’assenza di tossicità, ma anche la principale azione terapeutica. Uno stesso olio essenziale può infatti avere, a seconda della pianta, del periodo dell’anno nel quale viene colta e delle metodiche di estrazione, proprietà differenti, ma può anche accumulare sostanze tossiche.
Ad esempio: un buon olio essenziale di arancio dolce riporterà in etichetta, tra le altre, anche le seguenti informazioni: Informazione nutrizionale media per 6 gocce: Olio essenziale di arancia dolce (Citrus sinensis L. var. dulcis) 152 mg di cui limonene 144 mg.

 


Informazioni su Maria Giovanna Careddu

Mi chiamo Maggi, diminutivo del troppo lungo Maria Giovanna, e sono titolare di una Parafarmacia ed Erboristeria a Pisa. Sono una Farmacista un po' anomala in quanto cerco di utilizzare e consigliare il farmaco classico della medicina allopatica solo se strettamente necessario, preferendo dei rimedi naturali, sia fitoterapici che omeopatici, sicuramente meno aggressivi, con meno effetti collaterali e quindi più rispettosi della sua totalità. Nella mia parafarmacia ho allestito un angolo tisane dove preparo infusi personalizzati non solo curativi ma anche per concedersi una piccola pausa piacevole. Inoltre soono appassionata di prodotti bio-ecologici creati e pensati non solo per il rispetto della nostra pelle, ma anche dell'ambiente che ci circonda. Mi piace ascoltare la gente, sono convinta che ogni malattia ed ogni problema siano legati in modo indissolubile alla persona che li manifesta. Per questo, prima di consigliare un rimedio o un prodotto, mi piace soffermarmi un po', indagare, per cercare di cogliere quel segno distintivo che trovo fondamentale per stabilire l'approccio più adatto da seguire