la non-to-do-list 6


Questo è un post sulla produttività, sull’essere freelance part time, full time, whatever, avere mille impegni importanti e contemporaneamente voler avere una vita e viverla serenamente.

Di quando ho scoperto che oltre alle to-do-list si possono fare anche le non-to-do-list, cioè le liste con le cose che non farai oggi.

Per sopravvivere alle mie mille occupazioni (vuoi l’elenco? Lavoro part-time al CNR, part-time come shiatsuka libera professionista, coordinatrice della rete al femminile Pisa, ballerina in Aradia, apriscatolette e coccolatrice di una gatta, figlia, compagna, studentessa al secondo anno ad un master triennale in counselling, amica, persona che vuole continuare a studiare e a migliorare se stessa, persona che vuole comunque avere del tempo per sé) ho provato mille tecniche di produttività, e alla fine ho scelto quella che per me è la migliore in assoluto e soprattutto quella che mi genera meno stress: la GTD (vi prego, comprate il libro in inglese che la traduzione in italiano è pessima).

Per parlare della GTD e di come la applico io ci vorrebbe un post, e magari lo farò, ma in questo articolo vorrei raccontare di una lista speciale che ho creato in un giorno in cui mi sembrava di non potercela proprio fare.

Perché è vero che la GTD è una tecnica che da sola non aggiunge stress, anzi, libera la mente e ti dà più libertà, ma ci sono momenti in cui ho talmente tante cose da fare che mi sembra di scoppiare.

Quel giorno lì avevo quattro/cinque scadenze lavorative una sopra l’altra, in casa sembrava scoppiata una bomba, la gatta aveva fame, io avevo fame e anche i capelli sporchi.

Ero seduta alla scrivania e mi veniva da piangere a guardare le mie belle liste piene zeppe di cose da fare, e lo sconforto era lì, seduto sulla mia spalla, che si mangiava le MIE patatine seminandomi le briciole sulla maglia.

La situazione è sufficientemente chiara? Ti ci sei ritrovato? Ritrovata?

Ecco.

Ho preso un foglio di carta, una penna. In cima ho scritto: “cose che vorrei fare oggi” e le ho riportate tutte tutte tutte. Anche quella lì, anche lavarmi i capelli.

Poi ne ho preso un altro e ci ho scritto sopra: NON TO-DO LIST e ci ho riportato tutte le cose della prima lista che mi davo il permesso di procrastinare. È una cosa un po’ diversa dallo scrivere le tre cose da fare obbligatoriamente ogni giorno (sì, più o meno faccio anche quello).

Il punto di vista è spostato: questo è proprio un dire a se stessi: queste cose oggi non le farò e va bene così.

Ho sentito immediatamente il peso allentarsi e Sconforto, lì, è rimasto con una patatina in mano, mi ha guardata e mi ha detto: “ho un impegno, scusa, me ne vado”.

È stato un gesto semplice e istintivo, per un attimo ho pensato a quale sarebbe stato il modo per allentare la tensione che sentivo addosso, e così ho fatto. Ora ho un piccolo trucco che potrò usare tutte le volte che mi sentirò sopraffatta dalle cose da fare, partendo dall’assunzione che non posso fare tutto insieme.

Quella lista, poi, è diventata una farfalla ed è finita nella carta, le cose sono state tutte fatte, con calma, nei giorni successivi.

La farfalla che contiene la mia NON TO-DO LIST

La farfalla che contiene la mia NON TO-DO LIST


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, un'operatrice shiatsu un po' particolare, uso lo shiatsu e tutto quello che ho imparato con più di vent'anni di danza e lavoro personale sulla consapevolezza corporea per ascoltare ed aiutare le altre persone ad ascoltarsi e a prendere coscienza profondamente del loro corpo. Lo faccio di persona, dal vivo, a Cascina (Pisa) e online.


6 commenti su “la non-to-do-list

  • Sirrusina

    Nella mia to-do-list oramai c’è pure: sedersi sul WC senza nana e completare una partita di Candy Crash….

      • Sirrusina

        Le mie non sono poi così interessanti… Riguardano quasi tutte il finire di sistemare casa dove abitiamo (in cui c’è una stanza in più con bagno annesso… “Hint hint”) e quella mia che sto svuotando per affittarla.
        Le wish list sono più interessanti ?

        • Monja Da Riva L'autore dell'articolo

          Le mie sono articolate, ma questo perché uso la GTD, appunto, e hanno cose tipo “post blog GTD”, “studiare meridiano fegato per bozza meditazione”, “togliere passwd amministratore XY”, “fare la lavatrice”, “spesa”, “appuntamento agopuntura”, “svuotare scatolone”, … le wish list sono da un’altra parte ;)

  • margherita

    …perché non ti ho conosciuto quando ero ‘più’ giovane?
    o ti conoscevo?…
    in ogni caso: brava, per i post che scrivi e per la voglia di condividere

I commenti sono chiusi.