Intestino Crasso – I dodici meridiani   Nuovo!


Il meridiano Intestino Crasso ci insegna cosa accettare e cosa rifiutare

Rappresenta una fase dell’evoluzione: ad un certo punto capisco che qualcosa che un tempo mi serviva, ora non fa più per me.

È l’impiegato con il compito di liberare ed espellere ciò che è vecchio

Intestino Crasso, come Polmone, è legato al movimento Metallo, e insieme ci insegnano a lasciar andare ciò che non ci serve più. Con Polmone l’attenzione andava al “fare spazio per qualcosa di nuovo”, con Intestino Crasso, invece, l’importanza è proprio nell’imparare a lasciar andare le zavorre.

Quindi qui stiamo parlando di oggetti, ma anche di pensieri ed emozioni.

Stiamo parlando di tutto ciò che ci appesantisce e ci impedisce di sentirci leggeri.

Dal punto di vista energetico, tutto quello che è in più forma dei blocchi, e noi non vogliamo essere bloccati! Come spesso succede, è semplice vedere il parallellismo tra la funzione del meridiano e l’organo di cui porta il nome. A nessuno piace essere stitico, giusto? Ecco, e perché dovrebbe essere bello essere stitici nei pensieri, se non lo è nel fisico?

Fai una prova con me: siediti con la schiena dritta, inspira profondamente e poi lascia che tutta l’aria esca lentamente, svuotando completamente i polmoni. Sì, è lo stesso esercizio che ti ho chiesto di fare nell’articolo su Polmone, ma questa volta ti chiedo di portare l’attenzione all’aria che esce dal tuo naso, o dalla tua bocca. Immagina che possa portare fuori i pensieri fastidiosi, i momenti di irritazione della giornata, e le tensioni accumulate. Prova a concentrarti sulle spalle, e fai questo sforzo di immaginazione portando l’aria che espiri a scendere dalle spalle alle braccia e ad uscire dalle mani.

Ogni volta che ripeto questo esercizio io sento le tensioni che ho addosso, come dei pesi che mi impediscono di essere rilassata, leggera.

L’emozione associata a Intestino Crasso è sempre l’emozione associata a Metallo: la malinconia, la tristezza.

Quando si lascia andare qualcosa, o qualcuno, si è sempre un po’ tristi. A volte perché c’è davvero motivo di esserlo, e infatti concedersi un po’ di tempo per provare quest’emozione è giusto e sano. A volte ci attacchiamo troppo anche a cose (o persone) che francamente non meritano davvero tanto dolore. La maturità del Metallo è anche questa: darsi del tempo per capire e ragionare sull’importanza che diamo a ciò che stiamo lasciando. Una volta che l’avremo capita saremo anche in grado di lasciarla andare e potremo procedere nel prossimo passo della nostra evoluzione.

Non sto parlando per forza dei massimi sistemi, dei grandi amori che ci hanno lasciati o della casa che abbiamo dovuto vendere. Queste emozioni possono essere fortissime e importanti anche per le piccole cose di ogni giorno: la penna blu che mi ha regalato la mia amica dell’asilo che mi ha macchiato tutto il grembiule 35 anni fa e che io conservo ancora in una scatola, la rispostaccia che ho ricevuto dal panettiere ieri mattina e a cui sto ancora pensando, l’idea che ho avuto ma che in questo momento è irrealizzabile.

 


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, un'operatrice shiatsu un po' particolare, uso lo shiatsu e tutto quello che ho imparato con più di vent'anni di danza e lavoro personale sulla consapevolezza corporea per ascoltare ed aiutare le altre persone ad ascoltarsi e a prendere coscienza profondamente del loro corpo. Lo faccio di persona, dal vivo, a Cascina (Pisa) e online.