Fare tante cose tutte insieme: multitasking?


Questo era quello che dicevo alle mie compagne di danza giovedì sera.

messaggio di whatsapp: " non so se ve l'ho già detto ma: venerdì 13 ore 17 Hotel Duomo per la visualizzazione guidata alla GdT venerdì ore 19.30 apericena(!) al Grand Hotel Duomo sabato ore 8.30 convegno sabato ore 12 -- flash mob sabato ore 15 max a casa perché sabato ore 17 panel giornata del traduttore domenica ore 9.00 convegno domenica ore 12.30(?) intervento al convegno"

e la risposta:

Risposta: "vedi...potresti trovare qualcosa per domenica pomeriggio" e di nuovo: "in effetti ci stavo pensando, se no mi annoio"

Domenica pomeriggio ero ancora viva, mi sono fatta portare a Marina di Pisa a vedere il mare (prima di esalare l’ultimo respiro :D ) per rilassarmi un po’ e premiarmi di avercela davvero fatta.

 

In questo articolo ti spiego come ho fatto io, ascoltando il mio corpo e organizzandomi il più possibile, a fare tutto senza arrivare completamente sfinita alla meta.

DISCLAIMER: Non ti spiegherò come fare multitasking (anzi!) e nemmeno a trattenere il fiato e metterti a testa bassa a lavorare fino allo sfinimento.

Ti racconto come mi sono organizzata con le cose da fare e come sono riuscita a rispettare i miei tempi e le mie energie.

 

Ci potrai trovare qualcosa di utile per te, e se vuoi saperne anche di più e magari avere un supporto proprio per trovare il tuo metodo, puoi dare un’occhiata al mio corso online.

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Gli irresistibili impegni del fine settimana.

  • Venerdì 13: la Giornata del Traduttore al Grand Hotel Duomo a Pisa. In serata l’apericena di benvenuti, a cui si è aggiunta a sorpresa, alle 17, una visualizzazione guidata (da me!) per chiudere i lavori del pomeriggio.
  • Sabato 14:
    •  8.30: Il X Convegno di Analisi Transazionale a Performat a Navacchio (Pisa).
    • 13:15 il Flash Mob di ATS, che è uno stile di danza orientale. Insieme alle mie care compagne di Lunadonda APS e alle nostre “allieve” dei laboratori ci siamo lanciate in un intervento a sorpresa proprio al convegno (in fondo trovi il video!).
    • 17:30 il panel di chiusura della Giornata del Traduttore (sempre a Pisa)
  • Domenica 15: ore 9:30 Convegno Performat, e a fine mattinata il mio intervento: “Shiatsu e counselling: voce e corpo” in una delle sessioni parallele.

Un mese prima

Più o meno a metà settembre ho detto di sì ad Andrea Spila per la mia presenza all’aperitivo della Giornata del Traduttore e concordato con gli organizzatori del convegno di Performat il Flash Mob del gruppo di danza, mentre il mio intervento al convegno era già stato confermato prima dell’estate (e ci stavo già lavorando su).Mi sono presa mezza giornata e ho programmato tutto quello di cui avevo bisogno settimana per settimana da quel momento fino al 13 ottobre. Il focus era

  • Preparare e provare il discorso per il convegno (trovare il messaggio centrale, preparare il discorso, le slide, provare il tutto)
  • Preparare tutto il materiale per il corso online, in modo che per la Giornata del Traduttore fosse tutto pronto e pubblicato già da un po’
  • Provare danza almeno una volta alla settimana  (ballare suonando i cimbali), non mancare a nessun incontro di danza
  • Restare viva

Nel frattempo non avevo nessuna intenzione di trascurare il mio lavoro in studio: i trattamenti shiatsu e le consulenze.

Riassumendo

  1. Guarda in faccia la realtà e scrivi tutto quello che non puoi fare a meno di fare (suggerimento: 4 progetti grossi sono già troppi)
  2. Programma tutto scrivendolo nell'agenda o nel calendario
  3. Ricordati che oltre al lavoro hai anche tutto il resto della vita, conserva dello spazio per rilassarti e divertirti

Mi sono data delle regole

Riposo e meditazione

Non ho dato nessuna deroga né al sonno né alla meditazione, soprattutto durante l’ultima settimana prima del weekend di fuoco: il mio corpo ha bisogno di entrambe per sostenersi.

Durante l’ultima settimana sono andata a dormire al massimo alle 11 e mi sono svegliata sempre alle 7, un’ora di meditazione, colazione e poi al lavoro. Nessuna eccezione (tranne sabato, che mi sono alzata alle 6.30 per la meditazione del mattino, perché dovevo essere al convegno alle 8.30). Un paio di volte sono riuscita a meditare un’ora anche alla sera. Tutto di guadagnato.

Riassumendo

  1. Sii regolare nel sonno e trova una tua routine di benessere

Organizzare il lavoro

La programmazione fatta a metà settembre era di massima.

  • Ogni settimana riprendevo quella e la aggiornavo con i progressi fino a quel momento, programmando il lavoro per la settimana successiva.
  • Ogni sera programmavo il lavoro del giorno successivo.

Questo mi tranquillizzava alla sera, facendomi andare a dormire serena, e al mattino sapevo già cosa fare: sfruttavo le mie ore più produttive senza perdere tempo.

Nel tempo ho imparato che se devo lavorare al computer (scrivere nel blog, su facebook, fare la programmazione) rendo molto meglio nelle prime ore del mattino, diciamo dalle 8 fino alle 13. Poi basta: mi distraggo, prendo troppe pause, perdo tempo.

  • Mi sono organizzata per fare tutta quella parte di lavoro al mattino, quando funziono meglio per quel tipo di attività: se avevo dei trattamenti shiatsu in quelle fasce orarie, per quel giorno rinunciavo al lavoro al pc.
  • Mentre lavoravo al pc spegnevo tutte le notifiche di tutto. Facebook/whatsapp/telegram/mail venivano letti solo dopo aver finito.

Dovevo girare ancora dei video per il corso online, quelli vanno girati in studio nel tardo pomeriggio, per questioni di luce.

  • Mi sono organizzata per girare diversi video tutti insieme, con una buffa serie di cambi vestito che mi sembrava di essere una modella durante una sfilata, ma ha funzionato. Ho anche imparato che quando sono stanca non riesco a concentrarmi, e devo smettere se no dico cose buffissime, ma che posso essere naturale davanti ad uno schermo, non cercare di recitare a memoria quello che devo dire.

Riassumendo

  1. Organizza il lavoro giorno per giorno. Fai una revisione settimana per settimana.
  2. Lavora quando sei più produttivo
  3. Cerca di raccogliere tutte insieme le attività che ti richiedono strumentazione particolare o setting specifici

L’evento più importante

Il momento clou del fine settimana di fuoco (e anche l’ultimo in ordine di tempo, quindi più a rischio stanchezza) sarebbe stato l’intervento al convegno di Performat.

Il mio primo intervento ad un convegno di counsellor, psicologi e psicoterapeuti: non volevo che l’emozione mi giocasse brutti scherzi quindi dovevo arrivare molto preparata.

  • Ho dedicato mezz’ora due volte al giorno alle prove del discorso (oltre al tempo dedicato a preparare le slide e il discorso stesso)

Riassumendo

  1. Dedica dei momenti specifici all'evento prioritario

Tanto lavoro = lavorare bene senza soccombere.

L’ultima settimana

  • Ho deciso che avrei lavorato al massimo 5 ore al giorno ma produttive al massimo. Non volevo arrivare al fine settimana degli eventi sfinita: era lì che si sarebbe giocata la partita: dovevo fare tutto ma anche rilassarmi e riposarmi.
  • Facevo le mie 5 ore al mattino, pranzando a volte anche alle 15, il resto del tempo era per lo shiatsu e per lo svago. Cercavo di uscire all’aperto quando possibile, anche solo per pochi minuti: prendere il sole, fare due passi, lasciare che il mio cervello prendesse aria.
  • Ho sfruttato il fatto di dover preparare sequenze di stretching dei meridiani per il corso online per farne io stessa: doppia vittoria.

Riassumendo

  1. L'ultima settimana cerca di riposare il più possibile
  2. Fai esercizio fisico leggero, cerca di uscire all'aperto

A qualcosa bisogna rinunciare

  • Non ho pulito la casa per due settimane. È un’attività che mi porta via tantissimo tempo ed energie, nessuno la può (per il momento) fare per me, quindi ho deciso che si sarebbe sporcata. Ho giusto pulito il bagno e fatto girare il roomba (si parla della tecnologia amica, eccola per esempio).
  • Non mi sono occupata della contabilità: sono rimasta indietro con le fatture, con il controllo del conto corrente, con i contatti con la commercialista (che in questo periodo invece andrebbero tenuti: c’è la consegna della documentazione del terzo trimestre).
  • Ho rinunciato ad intervenire nel panel finale della Giornata del Traduttore il sabato pomeriggio. Il titolo era Restiamo Umani, si parlava di lavorare bene sfruttando la tecnologia. Un argomento in cui io sento di aver parecchio da dire, ed ero stata invitata come relatrice. Ci ho pensato a lungo e poi ho deciso che sarei rimasta in platea. Non avrei avuto tempo di prepararmi per bene, avrei rischiato di sprecare un’occasione per dire magari cose banali. No: stavolta ho ascoltato, con estremo piacere, le persone che erano lì. Ho imparato molto.
  • Ho mangiato male. Non avevo tempo di prepararmi da mangiare per bene, chi vive con me sta lavorando tantissimo e non poteva pensarci (quindi abbiamo mangiato male in due). Non si può arrivare ad organizzare proprio tutto tutto se si ha solo 4 mani. Panini, piadine, insalata e pizza. Qualche minestra. Questo mi è dispiaciuto molto, ci devo lavorare su perché secondo me si può assolutamente migliorare.
  • Mi sono fatta aiutare. Mi sono fatta portare la spesa a casa dalla fruttivendola, la cena dalla pizzeria.  Chi vive con me mi ha dato ancora più supporto del solito e ho chiesto ai miei amici di portare pazienza. Grazie per averlo fatto. 

Riassumendo

  1. Rinuncia alle attività non essenziali per il tuo benessere o per quello della tua famiglia
  2. Fatti aiutare da amici, parenti ma anche dalla tecnologia e da servizi esterni
  3. Se ti propongono una cosa in più accetta solo se sei sicuro di avere tutte le energie che ti servono (versione "dico no")
  4. Cerca di mangiare bene (non fare come me!)

Tre giorni da Wonder Woman (fletto i muscoli e sono nel vuoto)

Venerdì, sabato e domenica sono arrivati, io avevo fatto tutto quello che dovevo e volevo fare per essere preparata, ero in ballo e volevo ballare bene.

Quello che ho dovuto tenere a bada è stata l’ansia da tante cose da fare tutte insieme. L’ho fatto paradossalmente facendone una alla volta.

Ogni volta che mi sentivo salire la paura per il mostro di impegni mi fermavo un momento e portavo l’attenzione al mio respiro: la cosa più semplice che potevo fare.

E poi mi focalizzavo sul primo degli eventi in ordine cronologico.

Il bonus: venerdì pomeriggio mi hanno proposto di condurre una visualizzazione guidata in chiusura del pomeriggio alla Giornata del Traduttore: è una cosa che faccio spesso, le mie energie me lo permettevano e ho detto sì.

Riassumendo

  1. Concentrati su una cosa alla volta in ordine cronologico
  2. Quando senti salire l'ansia focalizzati sul tuo respiro
  3. Se ti propongono una cosa in più accetta solo se sei sicuro di avere tutte le energie che ti servono (versione "dico sì")

 

Ce l’ho fatta! Il premio finale

Domenica pomeriggio ero alle stelle.

Il mio intervento al convegno è piaciuto, io mi sono divertita e non ero fisicamente distrutta come avrei potuto essere stata.

Sono arrivata a casa, ho mollato tutto e siamo andati a Marina di Pisa, ho fatto una passeggiata lunghissima, guardato il mare e mangiato un gelato enorme.

Poi sono tornata a casa e alle 21 mi sono addormentata sul divano.

PERFETTO!

Riassumendo

  1. Festeggia!
  2. Riposati

Il fatto di star preparando un corso come Lavorare con Consapevolezza mi ha aiutata parecchio: se ti iscrivi imparerai anche qual è il tuo modo per affrontare periodi così.

Non terrò questi ritmi da ora in poi: però ho capito che in questo modo io riesco a lavorare molto e molto bene, senza sfinirmi completamente.

Continuerò a lavorare con questi criteri, con qualche aggiustamento e più vita sociale, quindi per forza di cose lavorando meno, però sapendo che se c’è bisogno posso attingere da queste tecniche per darci dentro per un po’.

Ho potuto verificare ancora una volta l’efficacia delle tecniche che io e Andrea abbiamo deciso di insegnare durante il corso.
Se vuoi chiedermi informazioni o farmi domande puoi usare il form qui accanto :)Vai alla pagina dettagli e iscrizioni

Ed ecco il video del Flash Mob!


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, un'operatrice shiatsu un po' particolare, uso lo shiatsu e tutto quello che ho imparato con più di vent'anni di danza e lavoro personale sulla consapevolezza corporea per ascoltare ed aiutare le altre persone ad ascoltarsi e a prendere coscienza profondamente del loro corpo. Lo faccio di persona, dal vivo, a Cascina (Pisa) e online.