Cos’è il counselling ad indirizzo analitico transazionale


Tre anni fa, quasi per caso, mi sono imbattuta in un seminario in cui veniva presentata l’Analisi Transazionale come una tecnica di comunicazione da poter applicare in azienda. Ci sono arrivata quasi per gioco, e (figurativamente) non sono più andata via, perché grazie al counselling ad indirizzo analitico transazionale ho trovato quello che mi serviva per diventare la professionista che avevo in mente.

Ho deciso di approfondire per prima l’applicazione dell‘Analisi Transazionale alla persona, in un contesto di counselling individuale o di gruppo. Come ho raccontato già tempo fa, stavo proprio cercando qualcosa che mi potesse aiutare a supportare i miei clienti parlando, oltre che facendo shiatsu.

due capre che si guardano intorno per scegliere il sentiero migliore

Non mi sono mai accontentata della mia sensibilità ed empatia per comunicare coi miei clienti: mi rendo bene conto di quanto il buon senso a volte sfoci nella psicologia spiccia, e di quanto questo possa fare danni. A volte, dopo un trattamento shiatsu molto intenso e clienti che per esempio provano emozioni inaspettate, sentivo che accogliere e accettare non mi era sufficiente. Mi sono rimboccata le maniche, mi sono iscritta ad un master triennale e ho studiato per tre anni, finché ho ottenuto un diploma come counsellor professionista.

Perché e cos’è il counselling

Il counselling è un insieme di tecniche, abilità e competenze con cui posso supportare chi si rivolge a me nella ricerca e nell’uso delle risorse personali, con lo scopo di trovare una soluzione ad un problema, migliorare le proprie capacità di comunicazione, riconoscere ed esprimere le proprie emozioni. Lo scopo del Counselling è quello di offrirti l’opportunità di esplorare e riconoscere i tuoi schemi d’azione e di pensiero e aumentare il livello di consapevolezza.

Il Counselling analitico transazionale ottiene questi scopi utilizzando l’Analisi Transazionale, una teoria della personalità e della comunicazione che si basa su tre assunti:

  • ognuno è ok (cioè va già bene così com’è)
  • ognuno ha la capacità di pensare
  • ognuno decide il proprio destino e queste decisioni si possono cambiare

Mi piace tantissimo.

In pratica qui si dice che io, come counsellor, non valgo più di te che vieni a chiedermi aiuto. Certo: ho delle competenze che ho ottenuto studiando e facendo del lavoro personale, e questo fa sì che ti possa essere d’aiuto, ma non sono superiore a te in nessun modo e non mi sostituisco a te, perché tu sei già in grado di pensare e decidere per te. Ti passo delle competenze, ti do dei punti di vista, ti aiuto nell’esplorare i tuoi modi di affrontare il mondo, e ti supporto se vuoi provare a cambiarli: ti aiuto a trovare il modo per risolvere il tuo problema, ma non te lo risolvo io. Niente ricette preconfezionate, niente 10 passi per ottenere quello che vuoi. Si lavora, ed ognuno trova il suo modo.

Tutto questo si sposa perfettamente con il lavoro dello shiatsu. Io ho deciso di lavorare utilizzando un approccio misto, utilizzando il counselling come supporto ai trattamenti shiatsu, per sfruttare al meglio le potenzialità delle due discipline: il rilassamento profondo e sereno dello shiatsu e la capacità di verbalizzare e razionalizzare le situazioni del counselling.

Come funziona il counselling

Il percorso di Counselling AT (analitico transazionale) è legato ad un obiettivo di cambiamento specifico, nel presente, che viene deciso durante i colloqui.

Al primo colloquio vediamo insieme quali sono le motivazioni per cui potremmo lavorare insieme. Non sempre (anzi: quasi mai) al primo colloquio si decide già quale sarà l’obiettivo preciso a cui si vuole arrivare, ma si inizia a descrivere il problema. Piano piano, di solito in due o tre incontri, definiamo l’obiettivo e lo scriviamo in un documento chiamato Contratto. Questa è una caratteristica dell’Analisi Transazionale: l’obiettivo è chiaro per tutti e scritto nero su bianco, così si capisce bene qual è la destinazione. Il contratto è sempre esplicito e condiviso tra cliente e counsellor. Sarà un riferimento a cui affidarsi quando si vorrà capire se si sta andando nella direzione giusta, però non è scritto col sangue o col pennarello indelebile: si può cambiare e aggiustare man mano che si procede nel lavoro, ma sempre in modo condiviso ed esplicito.

Io come counsellor.

Ahimè il counsellor non dà consigli: io, in questo ruolo, ti aiuterò ad esplorare diversi sentieri ma non ti indicherò quello da percorrere, perché tu sei in grado di decidere per te e nessuno può sapere meglio di te qual è la scelta giusta, nel qui e ora. Il mio ruolo accanto a te è di aiutarti a capire quali sono le risorse che ti servono per arrivare al tuo obiettivo, trovarle e metterle in pratica.

Questa, se ci pensi, è una cosa molto importante e preziosa per te. Io e te siamo due persone diverse, quindi quello che va bene per me non è detto che vada bene per te. Io posso fare una cosa diversa dal darti consigli: posso aiutarti a trovare qual è il giusto modo per te di affrontare la situazione. Per i consigli ci sono gli amici, non ti serve una counsellor :)

Counselling, psicoterapia e psicologia

Le differenze tra il counselling e la psicoterapia o la psicologia sono molte, qui ti indico le principali:

Il counselling lavora nel presente.

Si può certamente parlare di quello che si faceva da bambini, ma questo non sarà oggetto di lavoro: non si fanno regressioni e non si torna all’infanzia. L’infanzia è parte di noi e ci serve per capire quali sono i nostri schemi d’azione, così possiamo vedere se possono trasformarsi in risorse per affrontare più serenamente l’oggi.

Gli incontri di un percorso di counselling sono circa dieci

Non si fa counselling per anni. Il problema da risolvere è nel presente, quindi è importante che si risolva nel giro di una decina di incontri (che in termini di tempo sono circa tre mesi). Poi basta. Se durante il percorso emergono situazioni che richiedono un lavoro più profondo e tu vuoi dedicartici io posso supportarti nella ricerca del/la terapeuta a cui puoi rivolgerti. Noi possiamo continuare a lavorare verso il nostro obiettivo oppure sospendere i nostri incontri (trovando il modo di farlo per bene, senza lasciare questioni aperte).

Il counselling (come lo shiatsu) non è un trattamento sanitario

Io non mi sostituisco ad un medico, non ti suggerisco di sospendere o prendere farmaci. Le mie fatture non sono sanitarie perché io non sono una professionista sanitaria.


Come prenotare un colloquio o un trattamento

Scrivimi (usando la form o via mail) o chiamami al 328 417 6604, ci metteremo d’accordo per un appuntamento o per il colloquio gratuito.

Dove e quando?

lunedì-martedì-giovedì dalle 9:30 alle 19

un sabato al mese (non per trattamenti gratuiti) dalle 9:30 alle 13:30

Studio

Via Sant’Antioco 15 a Cascina (Pisa), località Navacchio.

Lo studio è molto vicino all’Ipercoop
(se vieni dalla Fi-Pi-Li prendi l’uscita Navacchio)

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Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, e di mestiere ascolto ed insegno ad ascoltarsi. Chi lavora con me trova in sé le risorse e la serenità per affrontare qualsiasi momento della propria vita. Sono una counsellor iscritta al CNCP e un'operatrice shiatsu. Mi trovi a Cascina (Pisa) e online.