il corpo non mente


L’inaugurazione del mio studio e il corpo che a volte ci dice di noi tanto più di quello che sappiamo, e spesso si accorge delle nostre emozioni prima di noi.

Ieri ho festeggiato lo studio che in realtà era diventato il mio nuovo spazio già da mesi. Ho aspettato tanto, perché non avevo idea di come fare ad organizzare una festa, e quindi c’è voluto l’arrivo di Barbara (lei sì che invece ci sa fare), e con lei la doppia inaugurazione.

Illustrazione di Renata Otfinowska

Illustrazione di Renata Otfinowska

Alla fine mi sono divertita tantissimo, anche se ho capito che organizzare eventi non fa per me, e il mio corpo me lo stava dicendo da giorni

Perché organizzare eventi non è la mia strada? Grazie all’esperienza e alla guida di Barbara ci siamo immerse totalmente nella programmazione, ma nonostante fosse tutto sotto controllo non era possibile fare come vorrei sempre io, cioè con calma e una cosa alla volta, e quindi sono arrivata a ieri pomeriggio molto stanca.

Il mio corpo parla molto per me, si fa sentire spesso quando sono stressata e non riesco a fermarmi (perché non me lo permetto, o perché proprio non posso): ho avuto mal di testa martedì, mercoledì, poi ancora giovedì, avevo tutti questi pensieri che costantemente mi sbattevano nella testa e sembrava non trovassero il modo di fluire, nonostante mi prendessi ogni giorno del tempo per rilassarmi e meditare, nonostante mi facessi un rilassamento guidato prima di addormentarmi.

Giovedì notte mi sono svegliata con il mal di stomaco per l’ansia (il mal di stomaco è una novità per me). Ansia che non fosse tutto a posto, di dimenticarmi qualcosa, di aver troppe cose da fare, di non essere adeguata a gestire un evento così.

Venerdì mattina avevo ancora il mal di stomaco a cui nel pomeriggio si è aggiunto anche il mal di testa: una meraviglia! Organizzare un aperitivo per festeggiare il proprio studio e non riuscire a mangiare ma nemmeno a parlare per il mal di stomaco e di testa.

Sono rientrata dal lavoro del mattino e siamo andate a fare la spesa, poi non ce la facevo più quasi a stare in piedi: sono andata a casa, ho preso un antidolorifico e mi sono stesa a letto per un quarto d’ora.

In quel quarto d’ora ho lasciato che i pensieri arrivassero e se ne andassero come dico sempre agli altri di fare, e ho immaginato che insieme ai pensieri andasse via anche il mal di testa.

Non ha funzionato completamente, ma sicuramente l’accoppiata antidolorifico+rilassamento mi hanno dato un po’ di sollievo, perché quando sono rientrata in studio ero di nuovo in grado di connettere.

Da lì in poi la preparazione è andata bene, io ero ancora un po’ intontita, ma stavo già molto meglio.

l'aperitivo di benvenuto (la metà vicina al mio studio)È stato molto bello quando hanno iniziato ad arrivare le persone: visi noti, alcuni molto noti, altri sconosciuti, tutti sorridenti.

Sorrisi, strette di mano, baci sulle guance e abbracci. Delle bellissime piante, candele, del buon vino.

L’ansia piano piano è sparita e con lei il mal di stomaco, infine si è allentata anche la morsa del mal di testa.

Barbara ed io a fine serata

Barbara ed io
Foto di Luca

Ad un certo punto, di nuovo il mio corpo che mi sorprende: alzo gli occhi verso la porta e vedo affacciarsi una persona che mi è familiare. Si ferma e mi sorride.

La vedo e per primo la riconosce il mio corpo, che reagisce più veloce della mia mente e di colpo mi arriva un’ondata di affetto e felicità, le lacrime escono dai miei occhi, e io inizio ad abbracciarla ancora prima di rendermi conto che è lei: Eleonora, che si è fatta 300 km insieme a Filip per stare insieme a me solo qualche ora.

Ecco, il corpo non parla solo quando si sta male.

Quando succedono cose così belle essere connessi col proprio corpo fa sentire ancora più bene. Ero felice con il corpo e con la mente, una felicità piena ed assoluta, per qualche momento non c’è stato altro che quel sentimento, ed io ed Eleonora abbracciate lì sulla porta.

A fine serata il mal di testa non c’era più ed erano rimaste solo belle emozioni, sensazioni, e tanti visi, e tanti sorrisi.

Grazie a tutte e tutti per essere passati. Mi avete trovata forse un po’ stordita, ma davvero davvero contenta.

Due quaderni regalati

Non ho nemmeno una foto di me ed Eleonora, però ho pensieri felici e gattini (un suo regalo per me) ;)


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, un'operatrice shiatsu un po' particolare, uso lo shiatsu e tutto quello che ho imparato con più di vent'anni di danza e lavoro personale sulla consapevolezza corporea per ascoltare ed aiutare le altre persone ad ascoltarsi e a prendere coscienza profondamente del loro corpo. Lo faccio di persona, dal vivo, a Cascina (Pisa) e online.