La consapevolezza corporea   Nuovo!


L’anno scorso alla fine della discussione della tesi del secondo anno del master in counselling la tutor della nostra classe mi ha chiesto:

ma cosa intendi per consapevolezza corporea?

E in effetti la domanda è perfetta. Nell’ambiente delle discipline olistiche (che comprende sicuramente lo shiatsu, ma anche il counselling) capita di usare parole inflazionate, esattamente come consapevolezza corporea, per comodità, senza spiegarne il significato.

consapevolezza corporea: accade di sentirsi un'unità fluida di corpo e mente

Consapevolezza corporea (secondo me)

Quello che io intendo per consapevolezza corporea è la capacità di percepire di avere un corpo e sentirlo.

Si capisce molto bene quando si fanno esercizi come il body scan: ci si mette lì, con calma (e gentilezza) e si cerca di percepire prima un piede, le dita, il dorso, la caviglia, … e magari ci si accorge che non ci era mai venuto in mente di prestare attenzione ad una di queste parti, e poi si percepisce l’insieme del piede, e si lasciano fluire le sensazioni che arrivano, e si mettono insieme a quelle che vengono da tutto il corpo.

A volte accade di sentirsi per alcuni istanti un’unità fluida di corpo e mente.

(Non so spiegare meglio questa sensazione, provate e quando capita ve ne accorgete).

Piano piano, a forza di portare una pratica di questo tipo nelle nostre giornate, questa sensazione di fluidità di percezioni nel corpo arriva anche in momenti diversi da quelli dedicati: mentre si fa una passeggiata, al lavoro, mentre si beve un tè. Sono sensazioni che durano attimi, ma se si è allenati all’ascolto si riconoscono.

A cosa serve?

La consapevolezza corporea non ci serve per capire se siamo ammalati (lo so che qualcuno di voi ci ha subito pensato), ma magari ci può servire come segnale di un bisogno o di una situazione di disagio. Se diamo ascolto al nostro corpo ci possiamo rendere conto che stiamo contraendone una parte, ad esempio le spalle (esatto: così) e le possiamo rilassare; se siamo abituati a percepire il nostro corpo, a sentirlo presente, e ad un certo punto ci rendiamo conto che non lo stiamo sentendo più beh, può essere che questo ci faccia riflettere:

Come mai siamo scollati dal corpo in questo momento? Ci serve? A cosa?

Sono dell’idea che in alcune situazioni non percepire il proprio corpo sia funzionale al compito che stiamo eseguendo, ma sono altrettanto convinta che debbano essere situazioni circoscritte al compito e scelte fatte consapevolmente. Magari ne parlerò in un articolo più avanti, se no non finisco più.

Se lo scollamento non è funzionale ad un compito, possiamo fermarci un momento e riprendere consapevolezza. Giusto per non cadere dalle scale e sbattere entrambi i gomiti sui gradini e per tre mesi non poterli più appoggiare sul tavolo (sì: esperienza personale).

La magia delle sensazioni nel corpo

Non possiamo essere consapevoli di tutte le sensazioni che ci sono nel nostro corpo. Diventeremmo pazzi. Il maglione di lana che pizzica, il cuore che batte ad un ritmo incostante, il rumore del sangue che scorre incessantemente, i granelli di polvere che si appoggiano in ogni momento sul nostro corpo sono solo pochi esempi di quello che sentiremmo se sentissimo tutto. E non avremmo un attimo di tregua. Ripeto: diventeremmo pazzi.

Portiamo la consapevolezza corporea ad un livello umano e accettabile: iniziamo con dei momenti dedicati e accontentiamoci di sporadici attimi inaspettati di consapevolezza durante le nostre giornate.

Sorridiamo quando accadono, e continuiamo la nostra vita un sorriso più consapevole.

Come ti posso aiutare io?

Lo shiatsu è sicuramente un modo eccezionale per ascoltare il nostro corpo: durante il trattamento non dobbiamo fare niente se non ascoltare e lasciar fluire le sensazioni, poi ti ho parlato anche delle meditazioni come il body scan, e anche il self shiatsu può essere una buonissima idea.

Da gennaio partirà Pit Stop, che è un corso di gruppo dedicato proprio all’ascolto alla consapevolezza del corpo, per rallentare e recuperare energie a metà settimana, la prima lezione è gratuita, perché non vieni a provare?


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, e di mestiere ascolto ed insegno ad ascoltarsi. Chi lavora con me trova in sé le risorse e la serenità per affrontare qualsiasi momento della propria vita. Sono una counsellor iscritta al CNCP e un’operatrice shiatsu. Mi trovi a Cascina (Pisa) e online.

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