Bruxelles: l’informatica e lo shiatsu


ovvero di quando sono andata al Fosdem ma non ero più un'informatica

Cosa c'entra Don Chisciotte? Un po' c'entra, in effetti

Lo scorso fine settimana sono andata tre giorni a Bruxelles, a fare la turista e a respirare un po' d'aria di Software Libero al Fosdem 2018.

Fino alla fine del 2016 io facevo due lavori: informatica al mattino e operatrice shiatsu al pomeriggio. Ho una grande passione per l'informatica: da ragazzina programmavo giochini sui computer che via via sono passati tra le mie mani. Quando sono cresciuta ho anche preso una laurea triennale in informatica, e poi ho lavorato molto felicemente per anni all'Università di Padova, con il ruolo di sistemista.

Poi è arrivato lo Shiatsu, e poi il counselling, e io ho preso un'altra strada professionalmente parlando; ma le passioni restano vive, e io so ancora usare Linux, ho una distribuzione preferita e faccio script in bash, usando Vim e non Emacs (ora la smetto di parlare strano).

Nei miei anni passati tra #linux-it, webbit e cose varie ho conosciuto un sacco di persone belle, a cui sono molto affezionata e che non vedevo da (tanto, troppo) tempo. Persone che chiamo ancora con i nickname, che erano cose tipo Lupus, cgabriel, kat, fog, vodka_liscia (non ho smesso di parlare strano).

Sono andata al Fosdem perché avevo voglia di respirare quell'aria un po' nerd, un po' geek. Per esempio rilassarmi sedendomi ad un tavolo di un bar, per la strada, fuori al freddo con il computer acceso e scrivere. Che sia poi codice LaTex, CSS, bash o un post in WordPress non fa tantissima differenza (oddio, un po' sì, ma nessuno te lo fa notare).

Il corpo, la mente, la macchina

Chi fa lavori di questo tipo sta tanto tempo in posizioni strane, con la schiena piegata, le spalle contratte, il collo proteso in avanti. Respira in modo superficiale, muove poco gli occhi.
Ha l'attenzione spostata verso il computer e rischia di dimenticarsi di avere un corpo.  
Lo so, perché lo faccio anche io.

A volte è anche funzionale: si sposta l'attenzione fuori, al codice sullo schermo. Ci si concentra meglio sul supporto esterno, che funziona in modo molto diverso da noi: chi ha la capacità di fare un'astrazione di questo tipo, con tutto il suo corpo, secondo me ha una marcia in più nel campo dell'informatica. 

Non è sbagliato, ma penso sia importante rendersene conto e darsi la possibilità e il tempo per fermarsi e ogni tanto concentrarsi sul corpo, perché noi siamo anche (e molto) corpo.

Shiatsu e mentalità scientifica

Fare shiatsu per una persona che ama la tecnologia e la scienza può sembrare contraddittorio: sembra che ti venga chiesto di sospendere il tuo senso critico per abbandonarti ad una fede non basata su dati oggettivi. 

Credi nello shiatsu?

Io non ti chiedo questo, non ti chiedo di credere in qualcosa.

Quello che ti propongo io (e lo puoi vedere anche da quello che scrivo qui) è di lasciare che le pressioni che io esercito sul tuo corpo parlino con te, rilassarti e permetterti di ascoltare. Poi se vuoi possiamo anche dirci cos'abbiamo sentito, com'è andata e quello che ci pare, ma solo se vogliamo.

Se poi lo fai con una maglietta geek e ti fai fotografare ti faccio anche uno sconto, io ne approfitterei per provare. Poi, se vuoi, mi puoi anche chiedere se preferisco Debian o Fedora, però non mi convincerai a usare Emacs.


Informazioni su Monja Da Riva

Sono Monja, e di mestiere ascolto ed insegno ad ascoltarsi. Chi lavora con me trova in sé le risorse e la serenità per affrontare qualsiasi momento della propria vita. Sono una counsellor iscritta al CNCP e un'operatrice shiatsu. Mi trovi a Cascina (Pisa) e online.